1. Anonymous asked: mi riferivo all'aspetto più "intellettuale" della questione. non c'è dubbio che la curiosità in sé sia lo stimolo principale per qualsiasi cosa. ti faccio un esempio: sei una persona che studia da anni, sei molto preparata nel tuo settore, eppure ti manca la capacità di interessarti all'attualità, oppure, non so, sai chi è chomsky (per dire) e quanto sia importante ma non conosci le sue posizioni perché la pigrizia te lo impedisce. si può guarire? come?

    madonnaddolorata:

    ah credo di aver capito cosa vuoi dire.

    ultimamente ho notato che molti si ‘riempiono la bocca’, permettimi questa espressione, di cose che magari non sanno o che sanno per sentito dire o perché si sono approcciati e hanno pensato di aver capito tutto.

    mi capita di trovare gente che (es. stupido, il primo che mi viene in mente) parla di pasolini in maniera totalmente random e magari hanno abbandonato a pag. 12 lettere luterane.

    mi viene in mente questo esempio perché ho quel libro proprio qui accanto. io non sono riuscita ad andare avanti con petrolio, o caso più recente, per leggere marquez c’ho messo un po’.

    credo che tutto questo si possa sconfiggere semplicemente leggendo o legando più interessi insieme. cioè facendo un salto da una cosa all’altra.

    nel rinascimento leggevano tutti i classici latini e greci prima di leggere le pubblicazioni più recenti. e anche noi dovremmo fare così, più o meno.

    mi spiego, e scusa se uso me stessa come es. ma non conosco molti altri: sto leggendo per la tesi un libro che parla della roma dalla fine della guerra ai primi anni ‘80. ho scoperto una cosa su calvino che mi ha ricollegato ad un’altra storia e oggi sono andata a cercarmela. questo significa far lavorare la curiosità.

    se io poi non so niente di chomsky, mi siedo prendo un libro e lo apro. o mi prendo lo sbattimento di leggermi wikipedia (su cui si possono fare davvero tanti salti e imparare sempre cose nuove, ti si smuovono le sinapsi come non mai).

    poi m’hanno insegnato che il silenzio è d’oro. se non so non parlo e faccio miglior figura.

    poi magari per certe cose non è ancora tempo, e chissà certi libri film dischi e quant’altro riusciremo a riscoprirli tardi e/o solo in certi periodi.

    la pigrizia è una cosa orrenda. ma dentro di noi dovremmo trovare un briciolo di sforzo e cambiare questo ‘ozio’ (che è più un vuoto a perdere) in tempo per noi.

    io non sono assoluta, delle volte la pigrizia mi batte altre riesco a sconfiggerla.

    ma si può guarire, sì che si può. si deve.

     
  2. Katharine Hepburn

    (Source: suicideblonde, via myillusionsanddelusions)

     
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  4. L’inferno è tornare dai tuoi per pasqua e realizzare che la tv è sempre accesa su Rai 1 e internet va a singhiozzo.

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